Dal 2 al 12 settembre 2026 il Lido ospiterà l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia: uno degli appuntamenti più importanti al mondo per il cinema, ma anche una straordinaria vetrina per attori, registi e nuovi talenti.

Come ogni anno, Venezia non sarà soltanto il luogo in cui scoprire i film destinati a far parlare pubblico e critica nei prossimi mesi. Il Festival rappresenta anche un osservatorio privilegiato sull’evoluzione del cinema e, soprattutto, sui suoi interpreti.

A condurre le serate di apertura e chiusura di Venezia 83 saranno Greta Scarano e Nicolas Maupas, due interpreti appartenenti a generazioni differenti ma entrambi rappresentativi del panorama audiovisivo italiano contemporaneo.

Particolarmente significativa è la scelta di Nicolas Maupas, giovane attore che in pochi anni ha costruito un percorso capace di attraversare serialità televisiva e cinema.

Maupas debutta nel 2020 con Mare Fuori, la serie che lo fa conoscere al grande pubblico. Seguono esperienze in produzioni come Nudes, Un professore, Noi siamo leggenda, Marconi – L’uomo che ha connesso il mondo, Il Conte di Montecristo e Call My Agent – Italia.

Nel 2025 arriva il primo ruolo da protagonista cinematografico con L’amore, in teoria, mentre nell’aprile 2026 è tra gli interpreti di Alla festa della rivoluzione. Nel suo percorso ha già ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il Next Generation Award proprio a Venezia, il Premio Guglielmo Biraghi e il Ciak d’Oro.

La sua presenza sul palco del Lido racconta bene quanto oggi le serie TV possano rappresentare per un giovane interprete non un percorso secondario rispetto al cinema, ma una delle principali porte d’ingresso attraverso cui costruire una carriera, confrontarsi con personaggi differenti e raggiungere il grande pubblico.

A completare la conduzione delle serate ci sarà Greta Scarano, protagonista nel 2026 di Piccolo miracolo di Guido Chiesa. La sua interpretazione le è valsa il premio come miglior attrice al Taormina Film Festival, assegnato da una giuria presieduta dalla regista premio Oscar Jane Campion.

Tra i grandi nomi italiani dell’edizione 2026 ci sarà anche Luca Guadagnino, al quale verrà assegnato il Cartier Glory to the Filmmaker Award, riconoscimento dedicato alle personalità capaci di lasciare un segno originale nel cinema contemporaneo.

Il Festival renderà inoltre omaggio a Serena Rossi, che riceverà il Campari Passion for Film Award.

Anche la serata conclusiva riserverà un appuntamento importante per il cinema italiano.

A chiudere Venezia 83 sarà infatti la **prima mondiale di: “Dio Ride” il nuovo film di Giovanni Veronesi, presentato fuori concorso.

Il film, ambientato nel Seicento e liberamente ispirato a fatti realmente accaduti, riunisce un cast di grande rilievo: Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi, quest’ultimo nel ruolo di Papa Innocenzo X.

Un cast che mette insieme interpreti di lunga esperienza e attori appartenenti a generazioni differenti: un altro elemento che rende Venezia un luogo particolarmente interessante per osservare da vicino l’evoluzione della recitazione italiana.

Per chi studia recitazione, infatti, seguire un festival come Venezia significa molto più che conoscere i film in concorso o seguire il red carpet.

Significa osservare interpreti provenienti da scuole, culture ed esperienze differenti, confrontare stili di recitazione, scoprire nuovi volti e capire come cambia il lavoro dell’attore passando dal cinema alla serialità televisiva.